TRILOGIA D’AUTUNNO: Lascia che ti faccia innamorare di me.

”Sospiro e luce tu mi sarai,tutto il futuro ne arriderà.”

Violetta,interpretata da Monica Tarone, mi ha fatto innamorare dell’opera. Durante le prove riusciva a trasportarti nel suo mondo, tant’è che spesso abbandonavo la macchina fotografica per godere appieno di quello splendore. Quando ti metti alla prova con un’opera come Traviata, non basta essere solo un bravo cantante ma devi in primis essere un attore. Bisogna portare lo spettatore sul palcoscenico con te, curare ogni piccolo gesto ed ogni singola espressione del volto.

Monica è stata in grado di assolvere il suo compito e forse ha fatto anche di più, è riuscita ad appassionarmi. Quindi la ringrazio.

“Vedi? Sorrido!”

“Sa il cielo che non dobbiamo vergognarci delle nostre lacrime, perchè esse sono una benefica pioggia sulla polvere accecante della terra che soffoca i nostri cuori inariditi. Dopo aver pianto mi sentii più sollevato, più triste, più conscio della mia ingratitudine, più buono.” C.Dickens

“Gran Dio! Morir sì giovane,io che penato ho tanto! Morir sì presso a tergere il mio sì lungo pianto!”

A volte non ci si fa caso ma ci sono cose che cambiano completamente le situazioni, i piccoli dettagli sono di gran lunga i più importanti.

“Più a me t’appressa ascolta, amato Alfredo. Prendi: quest’è l’immagine de’ miei passati giorni;A rammentar ti torni colei che sì t’amò.”

Che cosa è il vero amore? E’ cieca devozione, incontestabile umiliazione di se stessi,  fiducia e convincimento incrollabile in se stessi e contro il mondo intero, consacrarsi interamente anima e cuore a chi ti ferisce, come io ho fatto.

 “Un dì, felice, eterea,mi balenaste innante,e da quel dì tremante vissi d’ignoto amor.”

Durante le prove le stesse scene sono state provate ripetutamente e ogni volta Monica è riuscita a farmi emozionare come se fosse stata la prima.