Trilogia d’autunno e Verdi Web: un successo da replicare sempre guardando a Verdi

‘Trilogia d’autunno aspettando Verdi’, l’inedita e intensa appendice autunnale che ha concluso la XXIII edizione di Ravenna Festival, è stata anche impreziosita e sottolineata grazie al successo di Verdi Web, il nuovo progetto-laboratorio dedicato ai giovani che il Festival ha voluto focalizzare su tre linguaggi della comunicazione: foto, video e scrittura.

Se “trilogia d’autunno”, accolta da un grande successo di pubblico e di critica, ha costituito l’approdo di molti anni di sperimentazioni e produzioni realizzate secondo dinamiche laboratoriali e affidate ai giovani, è con la stessa filosofia che il Festival, lanciando Verdi Web, ha inteso affidare proprio a loro una nuova, inconsueta ‘lettura’ del teatro d’opera. È nata così l’idea di fare del laboratorio teatrale sulla trilogia Verdiana il soggetto di Verdi Web, il progetto che aprendo le porte del Teatro Alighieri per l’intero calendario di prove di Rigoletto, Trovatore e Traviata ad un gruppo di ragazzi dai 16 ai 28 anni ha consentito di offrire loro una speciale opportunità di espressione artistica per avvicinarsi all’esperienza teatrale e musicale attraverso un approccio personale di foto, video e testi pubblicati pressoché quotidianamente dagli autori stessi sul sito realizzato ad hoc: verdiweb.it.

Diciassette i ragazzi ammessi al laboratorio scelti, tra le numerose candidature pervenute da tutta Italia, dalla commissione coordinata da Franco Masotti, co-direttore artistico di Ravenna Festival, e composta da tre esperte del settore che vivono e operano nella nostra città: per la fotografia Alessandra Dragoni, esperta e duttile professionista ravennate, per i testi la vincitrice del ‘Campiello Giovani’ Martina Evangelisti e per la sezione video Marianna Panebarco, anima della bottega multimediale Panebarco & C. Questi i protagonisti dell’edizione appena conclusa: 10 fotografi (Martina Zanzani, Luca Concas, Miriam Anconelli, Silvia Tortorella, Valentina Casadei, Mariasole Lega, Federica Carioli, Alex Alvisi, Giulia Baraldo e Matteo Gemolo); 5 per la sezione testi (Anna Bonazza, Mirko Dadich, Mario Quaggiotto, Valentina Alfonsi e Valentina Malerba) e 2 videomaker (Matteo Bevilacqua e Barbara Ciriello).

Tutti i partecipanti hanno ‘conquistato’ giorno dopo giorno il teatro (la platea, i palchi, il foyer, il palcoscenico e i camerini…) partecipando, prima con stupore e curiosità, poi con passione e crescente consapevolezza della speciale opportunità offertagli all’intenso calendario di prove. Si sono conosciuti e confrontati, hanno condiviso con gli artisti e lo staff tecnico anche i momenti di pausa, gli attimi di libertà, osservando ed avvicinandosi ai protagonisti dentro e fuori la scena. Sono stati poi gli stessi artisti, in particolare il cast di giovani cantanti, che dopo esser stati i primi ad essere incuriositi e affascinati dai lavori pubblicati su verdiweb.it in molti casi sono diventati anche complici di alcuni lavori, come nel caso del cortometraggio “Devotissimo servitore” realizzato in team da Matteo Bevilacqua e Barbara Ciriello, un esempio dei molti sodalizi creativi che si sono realizzati nel corso di questa esperienza.

Il successo complessivo di Verdi Web è testimoniato dalla qualità e l’originalità dei lavori di tutti i partecipanti (sia gli assaggi quotidiani sia gli elaborati finali), dalla grande attenzione che la stampa ha dedicato all’iniziativa (che probabilmente non ha precedenti perlomeno in Italia), e infine dai moltissimi contatti al sito che, come per il pubblico della trilogia, hanno avuto una significativa percentuale dall’estero.

A conclusione di questa prima edizione di Verdi Web, che non è stato immaginato come un concorso ma come una esperienza in grado di offrire una speciale opportunità di espressione e di visibilità, la commissione selezionatrice e la direzione del Festival nel ringraziare tutti i partecipanti – a cui sarà consegnato un attestato di partecipazione ed una tessera che consentirà di partecipare live agli spettacoli del cartellone estivo – hanno ritenuto di sottolineare con una menzione speciale il lavoro quotidiano e gli elaborati finali di Anna Bonazza, Mirko Dadich, Matteo Bevilacqua, Barbara Ciriello, Martina Zanzani, Luca Concas e Miriam Anconelli. Il Festival ha inoltre deciso di premiarli offrendo loro alcune opportunità professionali e esperienze, anche internazionali, nell’ambito del Festival 2013. La prima di queste vedrà Matteo Bevilacqua far parte, come videomaker, dello staff del Festival che seguirà l’imminente trasferta in Bahrain dove il 19 e 21 gennaio prossimo la produzione di Rigoletto firmata da Cristina Muti è stata scelta per inaugurare all’opera, celebrando Verdi, il nuovissimo teatro della capitale Manama. Tutti coloro che sono stati menzionati andranno a costituire un team creativo impegnato in una ‘campagna’ nei luoghi verdiani, ma non solo, mirata alla raccolta di foto, video e testi – sempre con la massima autonomia e libertà creativa – per la nuova produzione di Falstaff, uno dei titoli della nuova trilogia firmata da Cristina Muti che dal 8 al 17 novembre concluderà il Festival 2013.

A poche settimane dall’anteprima di febbraio, con il debutto al Teatro Alighieri di Alchemy il nuovo spettacolo dei Momix, e in attesa della presentazione del programma estivo (prevista a febbraio), il Festival 2013 inizia quindi ad essere svelato con la conferma di una nuova trilogia verdiana in programma a novembre a cui sarà affiancata una nuova edizione di verdi web.