Trilogia d’Autunno
Aspettando Verdi

9, 13 e 16 novembre | Rigoletto
10, 14 e 17 novembre | Il Trovatore
11,15 e 18 novembre | La Traviata

Archiviato il successo della programmazione estiva, l’edizione 2012 di Ravenna Festival si arricchisce di una inedita pagina “autunnale” che prenderà forma in un ambizioso progetto operistico: la messa in scena, sullo stesso palcoscenico e nel giro di una manciata di giorni, in novembre, della cosiddetta “trilogia popolare” verdiana. Rigoletto, Trovatore e Traviata, tre tra i titoli più amati dal pubblico di tutti i tempi e che Giuseppe Verdi compose nell’arco di soli tre anni (tra il 1851 e il 1853) in un irripetibile empito creativo, al Teatro Alighieri saranno allestiti l’uno dopo l’altro, in tre serate consecutive, realizzando una sorta di imperdibile “maratona” lirica. E celebrando così con qualche mese di anticipo quel bicentenario della nascita del grande compositore che in tutto il mondo scatterà nel 2013. Una “trilogia d’autunno”, che per Ravenna Festival viene a segnare l’approdo di molti anni di sperimentazioni e di produzioni realizzate secondo dinamiche laboratoriali e affidate alla più innovativa e vitale delle risorse: i giovani. È infatti coinvolgendo giovani talenti che si affronterà questa nuova sfida: capace da una parte di offrire ad essi l’opportunità di formarsi misurandosi con il grande repertorio, dall’altra di indicare possibili vie per il futuro sviluppo del teatro in musica, strategie produttive che sappiano conciliare le esigenze di contenimento dei costi e la necessità di allestimenti agili e funzionali con l’irrinunciabile qualità interpretativa e il rigoroso rispetto del dettato musicale.
Di fronte al pubblico si aprirà un unico ingegnoso modello scenotecnico capace di scomporsi e ricomporsi in tre diverse scenografie, un’innovativa ‘scatola’ scenica in grado di accogliere la cieca vendetta di Rigoletto, quella sofferta e a lungo attesa di Azucena, e il sacrificio d’amore di Violetta. Esaltando l’inconfondibile unicità di ogni singola opera e giocando sul filo dell’invenzione e della creatività: la luce che, scaturendo dal buio, farà risplendere il disegno à la Vermeer dei costumi pensati per Rigoletto (9, 13 e 16 novembre); la visionarietà per il Trovatore (10, 14 e 17 novembre), i riflessi di specchi per Traviata (11,15 e 18 novembre). Naturalmente, sfruttando le straordinarie potenzialità offerte dalle più moderne tecnologie, capaci di forzare e trasfigurare lo spazio visivo e sonoro della scena: dalle ultime frontiere del light design affidate ad un maestro quale Vincent Longuemare alla impalpabile forza evocativa della video arte, fino alle tecniche di spazializzazione del suono. Tutto raccolto sotto l’esperta, e come sempre ardita, regia di Cristina Muti, vera anima del grande laboratorio di cui i veri protagonisti saranno giovani cantanti, insieme agli altrettanto giovani musicisti dell’Orchestra “Luigi Cherubini” diretti da Nicola Paszkowski.