Miriam Anconelli

Sedici anni, quasi unico dato certo. Nel tempo libero, vago per wikipedia assimilando le più disparate nozioni di medicina, ascolto la musica più varia e sconosciuta possibile (se di luoghi insoliti è più piacevole) e faccio la pasta con nonna Maria che canta “Libiamo ne’ lieti calici” o qualche vecchia canzone in dialetto romagnolo. Le presentazioni mi creano ansia, come Continua la lettura

 

TRILOGIA D'AUTUNNO: De Pictura

  In una visione tipicamente eraclitea, è dall’incontro-scontro dell’essere e del non essere che nasce il divenire, a cui niente si può sottrarre e a cui l’Universo intero è legato. Allo stesso modo nasce il Teatro; perché esso non è un qualcosa a sé stante, un luogo o un’istituzione:  il Teatro è la scintilla scaturita dalla luce e dall’ombra che combattono Continua la lettura

I sospiranti

                 Rigiro le tasche dei pantaloni, il pc è lento come al solito, tamburello le dita sul tavolo, preparo foglio (rigorosamente strappato) e biro (blu perché vedo solo quella sopra alla discarica che denomino scrivania). Eccoci qua. Dopo il termine del progetto e il conseguente ritorno alla mia dimora solarolese, il mio più grande Continua la lettura

Armonia teatrale

  “capire non sanno come discorde       in sé       si accordi corda d’arco e di lira che agli opposti si tende in armonia” (Eraclito, “i frammenti”) Per le crisi bipolari esistenziali qualcuno dovrebbe proporre il teatro Alighieri come terapia. Al suo interno vige un ordine riservato e quasi maniacale che porta in sé il potere Continua la lettura

L'esser buffone (seconda settimana di prove-Rigoletto)

Sipario chiuso, le tende rosse spiccano persino nel buio della sala. Introduzione del pianoforte, tende sempre chiuse. Mentre le dita della pianista scorrevano veloci ho pensato che la nostra mera ignoranza riguardo all’opera e a queste specifiche melodie aveva come unico effetto (oltre al renderci umanamente incompleti) quello di amplificare la magia che le note esercitano sugli strati più reconditi Continua la lettura

"Amami, Alfredo, amami quant'io t'amo" (venerdì 19 e sabato 20 ottobre)

“Non sapete quale affetto vivo, immenso m’arda in petto?… Che né amici, né parenti io non conto tra’ viventi?… E che Alfredo m’ha giurato che in lui tutto io troverò? Non sapete che colpita d’altro morbo è la mia vita? Che già presso il fin ne vedo?… Ch’io mi separi da Alfredo?… Ah, il supplizio è si spietato, che morir Continua la lettura

“La copertina di Linus della morte” (alias mercoledì 17 ottobre)

Con mia immensa gioia ho scoperto a che cosa servivano gli enormi specchi che avevo intravisto, sbirciando tra le tende pesanti, nei giorni scorsi: la Traviata. E’ stata una prova (tra le prime per quest’opera) piuttosto intensa e, forse, per chi come noi non è in senso lato addetto ai lavori, un tantino ripetitiva. Intendiamoci, il termine in tal caso Continua la lettura

Lunedì 15 ottobre

Prove nella sala Corelli, una tra i luoghi più affascinanti dell’intero Teatro Alighieri, nonostante la luce piuttosto avversa alla buona riuscita delle fotografie. Sontuoso pavimento rosso vivo, sedie analoghe, lampadari enormi e di classe, specchi che aumentano a dismisura l’atmosfera generale (come se ce ne fosse bisogno), trompe-l’œil che decorano tutte le pareti, tende giallo antico. Sedie disposte a semicerchio Continua la lettura

Sabato 13 ottobre

Primo giorno di prove. E’ difficile descrivere come ci si sente ad entrare quasi per la prima volta in contatto con un mondo come quello del teatro, e dell’opera in modo specifico. E’ una sensazione davvero molto particolare, come quando, da bambini, si inizia a scoprire il mondo poco per volta: le luci, i suoni, i colori, persino gli odori assumono Continua la lettura