Preferisce pensare a se stessa come lettrice prima che come scrittrice e lo manifesta divorando libri su libri, venerando Dostoevskij e Borges e, di tanto in tanto, riuscendo a innamorarsi di autori ancora viventi. È un’irriducibile paladina dell’arte contemporanea e cerca sempre nuove vittime da iniziare alle meraviglie dei musei. Afflitta da un’irrimediabile anglofilia crede che Shakespeare possa essere citato in ogni occasione e che una tazza di tè possa risolvere molte situazioni. Si considera una ravennate d’adozione e viene puntualmente smascherata dal proprio accento. Sull’opera è ridicolmente impreparata e con la voce da pulcino che si ritrova non potrebbe azzardare nemmeno un gorgheggio, ma non crede ci sia esperienza migliore che quella dove c’è ancora molto da imparare.

Kant e l’incubus
Lattaie, scheletri e il mistero della creazione
Il paradosso di Mies e la tartaruga

Alfred, Alfredo e le femmes fatales
Di bambole e spettatori

Rigoletto e Mr Hyde (con la partecipazione di Riccardo III)

Discorso sul metodo: Darwin nell’era di Youtube
TRILOGIA D’AUTUNNO: Alla ricerca della pietra filosofale (parte I)
TRILOGIA D’AUTUNNO: Alla ricerca della pietra filosofale (parte II)
TRILOGIA D’AUTUNNO: Alla ricerca della pietra filosofale (parte III)